
Midea, realtà in continua evoluzione nel campo dell’efficienza energetica e della sostenibilità ambientale, sta registrando risultati estremamente soddisfacenti perseguendo i valori della propria strategia Green Vision Blue Future.
Midea, da sempre attenta a creare ambienti confortevoli e sempre più green, ha presentato recentemente alcune novità legate al mondo smart home e le ultime innovazioni di prodotto in ambito HVAC. Tra queste, la serie ibrida CirQHP, un sistema tutto-in-uno, dotato di recuperatore di calore, che permette di avere acqua calda sanitaria gratuitamente durante il funzionamento dei condizionatori in modalità raffreddamento.
Tra i nuovi lanci, anche i sistemi mono split con R290, un gas refrigerante ecologico a basso GWP. Inoltre, l’azienda ha lanciato la serie di climatizzatori Breezeless E, dotati d’intelligenza artificiale e in grado di apprendere le preferenze dell’utente per poi modificare autonomamente la propria modalità operativa, offrendo consigli personalizzati su come ottimizzarne l’utilizzo.
Fondata nel 1968 e presente oggi in più di 200 Paesi, Midea progetta soluzioni home appliance studiate per offrire ai propri clienti nuove esperienze di comfort. La nostra redazione ha avuto l’opportunità di intervistare Alberto Di Luzio, general manager di Midea Italia.
Perché è importante il mercato italiano per Midea?

«Per Midea il mercato italiano è storicamente uno dei mercati più strategici. Abbiamo iniziato l’attività in Italia 17 anni fa, abbiamo avuto una crescita importante e negli ultimi quattro anni abbiamo quasi triplicato il nostro fatturato.
Alla luce di questi risultati, l’azienda ritiene l’Italia – e in maniera un po’ più allargata anche l’Europa – una regione strategica su cui continuare a investire. È solo l’inizio di un percorso di forte crescita e quindi i relativi ambiziosi obiettivi per i prossimi anni restano a doppia cifra».
Qual è il vostro approccio all’innovazione?
«La visione di Midea “Green Vision Blue Future” è legata a due macro temi che sono l’innovazione e la sostenibilità e questo è un po’ il focus legato ai nostri nuovi prodotti. Proponiamo soluzioni e sistemi che in qualche modo vanno in questa direzione.
Un esempio per tutti la soluzione che abbiamo chiamato CirQHP, che è un sistema in pompa di calore in cui, durante la fase di raffrescamento, sfruttiamo l’aria calda che andrebbe espulsa per andare a riscaldare l’acqua calda sanitaria, quindi fondamentalmente abbiamo acqua calda sanitaria gratis.
E questo sistema lo possiamo integrare con una gestione dell’energia da fonti rinnovabili, quindi l’energia gratuita del sole, che possiamo immagazzinare in sistemi di accumulo come i nostri Mhelios per ottenere un sistema totalmente indipendente con performance sicuramente elevate, ma soprattutto sostenibili».
In che modo coinvolgete il mondo della progettazione?
«Questo è un altro ambito su cui strategicamente stiamo investendo. Stiamo costruendo una struttura di prevendita importante, è uno sforzo che fin dallo scorso anno portiamo avanti a livello organizzativo, con investimenti sulle persone che vanno proprio nella direzione di avere un focus sui progettisti.
Abbiamo una serie di prodotti, come ad esempio CirQHP, ma anche tutti gli altri sistemi in pompa di calore R290 o tutta la nostra gamma per il mondo di light commercial Multi Hydro, che ci permettono allo stesso modo di utilizzare delle unità esterne multi, quindi tradizionali, con classiche unità interne canalizzate piuttosto che split, e ci consente di utilizzare il sistema anche per produrre l’acqua calda sanitaria o per il riscaldamento della casa.
Queste sono tutte soluzioni che stiamo proponendo agli studi di progettazione, quindi c’è uno sforzo lato organizzativo, un impegno lato prodotti e c’è un grosso focus sulle diverse aree d’Italia dove sappiamo di essere maggiormente presenti, che in qualche modo va in quella direzione».
Per quanto riguarda invece il vostro rapporto con gli installatori?
«La nostra strategia è focalizzata sul canale lungo. I grossisti e i distributori sono i partner storici che ci aiutano a intercettare gli installatori, che sono poi i nostri ambasciatori nel mercato. Detto questo, li coinvolgiamo, anche grazie ai nostri partner della distribuzione con delle iniziative che svolgiamo tutto l’anno: abbiamo un’academy, che tra l’altro stiamo ulteriormente ampliando; da maggio avremo una nuova location, con tutti i prodotti; periodicamente organizziamo corsi dove da una parte presentiamo le novità, dall’altra offriamo corsi più tecnici su tematiche specifiche per dare un supporto agli installatori, cogliendo l’occasione per raccontare ancora una volta un po’ di Midea, ingaggiarli sui nostri prodotti e offrire il nostro contributo su alcune tematiche più tecniche, quindi tanto impegno nella formazione. L’anno scorso abbiamo avuto più di 100 incontri in tutta Italia e quest’anno ne vorremmo organizzare ancor di più».
Per quanto riguarda l’assistenza post-vendita come siete organizzati?
«Anche qui ci sono enormi investimenti da parte dell’azienda. Abbiamo più di 150 centri con i quali c’è un rapporto diretto, ovviamente in tutta Italia, e questo soltanto per il mondo HVAC; nel bianco ne abbiamo altrettanti, perché sono realtà diverse. Li supportiamo, facciamo formazione periodicamente e anche al nostro interno abbiamo ulteriormente allargato il team di supporto tecnico.
Abbiamo un call center molto formato e strutturato che supporta la prima chiamata e dei progetti che stiamo portando avanti – che non voglio svelare nel dettaglio – che permetteranno a Midea di offrire servizi Premium a realtà particolarmente fidelizzate, per avere i migliori ambasciatori nel mercato che parlino di Midea e che, soprattutto, riescano a far capire al consumatore il che si tratta di un’azienda con prodotti di altissima innovazione e qualità».
Come nascono i prodotti Midea?
«Siamo molto orgogliosi di dire che i nostri prodotti hanno una qualità altissima: avendo all’interno del nostro gruppo anche Kuka – che è un’azienda di robotica – le nostre fabbriche sono altamente automatizzate. L’ultima fabbrica, quella che abbiamo aperto in Thailandia a settembre, sta crescendo a ritmi incredibili in termini di capacità produttiva ed è totalmente automatizzata.
Questo ovviamente ci permette di avere anche dei livelli qualitativi con standard molto alti. Noi vediamo i numeri e la nostra difettosità è veramente bassa, quindi questo, oltre ad essere un motivo d’orgoglio, è anche una rassicurazione per il mercato e per chi può proporre il nostro prodotto con maggiore sicurezza».
Quale sarà nei prossimi mesi il vostro approccio al mercato?
«Oggi non basta soltanto produrre un prodotto sostenibile e venderlo, bisogna innanzitutto avere una catena del valore green e presentarsi sul mercato con un approccio che possa trasferire un concetto nuovo del comfort a casa propria, che passi dal produttore al distributore e dall’installatore al consumatore, che sia davvero sostenibile. Questo è il nostro impegno, poi ci sono le associazioni categoria, c’è il trade, ci sono gli installatori. Tutti dobbiamo fare la nostra parte.
Sicuramente noi abbiamo una parte importante, però se riusciamo a fare questo, fra cinque-sei anni ci racconteremo una storia completamente diversa e attenzione: la strada è tracciata dalla Comunità europea, che ci ha dato degli obiettivi sfidanti, non si torna indietro. Nel 2030 parleremo di tecnologie che oggi sono innovative e domani saranno consolidate e sia i consumatori sia il mercato saranno educati diversamente».
I componenti che vengono acquistati per il prodotto devono essere altrettanto sostenibili, devono essere realizzati in fabbriche che permettano di avere degli standard elevati. Così la logistica, il servizio post-vendita e tutto il mondo del recycling, che è un altro ambito su cui siamo molto focalizzati. Solo così tutte le aree della catena del valore ci permetteranno di raggiungere una sostenibilità che si possa chiamare tale.
Poi la responsabilità che noi abbiamo come azienda è anche la responsabilità di leader del mercato, perché siamo un’azienda globale e siamo leader in diverse regioni in tutto il mondo, la responsabilità che abbiamo è anche quella di creare dei trend. Oggi ci possiamo definire trendsetter di tecnologie, prodotti e abitudini dei consumatori» – Alberto Di Luzio, general manager di Midea Italia.